Poesie e racconti in dialetto - Studenti premiati alla Simonelli Group

Poesie e racconti in dialetto - Studenti premiati alla Simonelli Group

26/02/2026 09:00

 BELFORTE DEL CHIENTI - Si è conclusa ieri, nella sede della Simonelli Group a Belforte del Chienti, la nuova sezione della rassegna Dialettiamoci dedicata ai giovani e alle scuole del territorio Il dialetto e i suoi parlanti - Tutela, usa e recupera la tua lingua locale”. Una evoluzione del tradizionale convegno che da anni affianca il festival organizzato dalla Compagnia Valenti di Treia al teatro di Caldarola com il sostegno dei Comuni vicini Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona e dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Dal convegno, infatti, l’iniziativa ha coinvolto direttamente le suole e gli studenti del territorio nel comporre degli elaborati in dialetto in prosa o in poesia.

 

Dopo la mattinata di dicembre scorso al teatro di Caldarola, quando gli istituti partecipanti avevano presentato e letto pubblicamente i propri elaborati, ieri è stato il momento della premiazione dei lavori realizzati singolarmente o in gruppo dagli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Un concorso che ha visto i ragazzi protagonisti attivi, chiamati non solo ad ascoltare, ma appunto a usare, recuperare e tutelare la lingua locale attraverso la scrittura.

 

Il progetto è stato sostenuto dalla Simonelli Group e dal suo presidente Nando Ottavi, che ha creduto fortemente nelliniziativa, rendendo possibili i premi destinati sia alle scuole sia ai singoli studenti o gruppi vincitori. Ad aprire lincontro è stato proprio il patron dell’azienda di macchine da caffè che ha incentrato il suo intervento sul valore delle radici. «Formatevi, conoscete, studiate, perché il mondo va veloce e bisogna stare al passo con i tempi», ha detto rivolgendosi ai giovani, sottolineando come una azienda radicata nel territorio, che investe nelle maestranze locali, non possa che investire anche nei ragazzi e nelle tradizioni.

 

Sulla stessa linea il presidente dellUnione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, che ha evidenziato come iniziative di questo tipo «non abbiano bisogno solo di un aiuto economico, sebbene importante, ma soprattutto di persone che ci credano davvero per preservare caratteristiche ed eccellenze locali». Presenti i sindaci dei Comuni coinvolti nel progetto. Per Caldarola, capofila della rassegna con il suo storico teatro, Giuseppe Fabbroni ha ricordato che «il teatro di Caldarola è il teatro del territorio. Abbiamo voluto cambiare direzione con questa iniziativa rivolta ai giovani poiché ci sembra giusto che dalla cultura e dal teatro arrivino insegnamenti importanti». Il sindaco di Belforte del Chienti, Alessio Vita, ha invitato i ragazzi «a non vergognarsi del proprio dialetto, ma a esserne orgogliosi, come fanno in tante altre regioni dItalia». Da Camporotondo di Fiastrone, luogo dove Dialettiamoci è nato diversi anni fa, il sindaco Massimiliano Micucci ha ringraziato istituzioni, associazioni, scuole e la Simonelli Group per aver consentito alla rassegna di crescere fino a coinvolgere direttamente le nuove generazioni: «Mi sono meravigliato - ha detto - degli splendidi lavori realizzati dagli studenti».

 

A portare il saluto del mondo delle Pro Loco è stata la presidente di Unpli Macerata, Silvia Pazzelli, mentre il vicepresidente di Uilt Marche, Quinto Romagnoli, ha ricordato limpegno delle associazioni teatrali e culturali marchigiane nella diffusione della cultura e del dialetto, invitando i giovani a riscoprirlo anche attraverso il dialogo con i nonni e offrendo la disponibilità a fornire testi poetici e teatrali per approfondirne la ricchezza e la trasversalità. Fabio Macedoni, presidente della Compagnia Valentini e anima organizzativa della rassegna, ha ripercorso levoluzione del progetto: «Allinizio questo appuntamento vedeva protagonisti soprattutto coloro che mostravano ai giovani la pluralità del dialetto marchigiano. Oggi sono i ragazzi stessi a diventarne interpreti e custodi, ci auguriamo che si possa proseguire su questa strada per far crescere l’iniziativa e coinvolgere ulteriori istituti».

 

Passando ai vincitori del concorso, per la scuola secondaria di I grado, lIstituto Comprensivo Dante Alighieri di Macerata si è distinto nella sezione Prosa vedendo come primo classificato il testo Pele strade de Poplandia, Gruppo A (Irene Sbaffoni) e secondo classificato Napianta su la sabbia, Gruppo B (Angelica Garbuglia). 

 

Per le scuole superiori, sempre nella sezione prosa, il primo classificato è stato il Liceo Francesco Filelfo di Tolentino con il testo Lu pranzu che mango la befana glielha fatta a vedé la fine (classe II A – Linda Cantenne, Camilla Fabiani, Laura Rosa Ronchetti) mentre il secondo classificato è il testo La me famija e I nonnu dei mille detti di Noemi Napoletano IVC del Liceo Leopardi di Macerata. In merito alla sezione Poesia per le scuole superiori, invece, al terzo posto il Liceo Giacomo Leopardi di Cingoli con Cingu (classe II B Scienze Umane – Raffaele Duranti, Emma Zoccari, Sofia Pelagalli, Denise Ronza, Dario Acqua Vignati), al secondo posto Lu palló che passió di Vittorio Malizia, I C del Liceo Leopardi di Macerata e al primo posto ex aequo Li lu campu dellApiru di Sofia Marcobelli, I C del Liceo Leopardi di Macerata e Jó li Muri della classe 5^F (Ludovico Eleonora, Matute Corado Kelvin Giosué, Frezzotti Matteo) dell’Istituto Garibaldi-Bramante-Pannaggi di Macerata.

 

Soddisfatti i dirigenti scolastici e gli insegnanti che hanno seguito gli studenti nella realizzazione degli elaborati. Alla premiazione, ricevendo l’attestato di partecipazione, erano presenti i dirigenti Antonella Canova (Garibaldi-Bramante-Pannaggi), Simone Cartuccia (Leopardi di Macerata e Leopardi di Cingoli), Cristina Lembo e Roberto Romagnoli (Liceo Filelfo), Cleonice Zappa (Dante Alighieri).